Dal punto di vista degli indios delle isole caraibiche, Cristoforo Colombo, con il suo copricapo di piume e il suo mantello di velluto rosso, era un pappagallo di dimensioni mai viste.
Eduardo Galeano

Parlare di alterità significa fare memoria dei momenti in cui ognuno di noi ha incontrato l’altro. «L’uomo incontrò se stesso e non si riconobbe», così Ernesto Balducci descriveva l’incontro-scontro fra i nativi delle Americhe e i conquistatori europei. Obiettivo del percorso è di andare alle origini del rifiuto degli altri e di capire come si è costruita e modificata nel tempo la categoria esistenziale dello “straniero”. Viaggiare nel tempo e nello spazio consente di perdersi e di ritrovarsi con maggior consapevolezza.

I nodi tematici sui quali lavoreremo saranno:
L’incontro fra culture differenti. Esploreremo le dinamiche che si attivano quando persone di diverse culture interagiscono. Rifletteremo sul pregiudizio come atteggiamento che caratterizza i processi di conoscenza fra le persone e sullo stereotipo come rappresentazione mentale che guida le relazioni fra i diversi gruppi sociali.
Il concetto di alterità nella storia. Intraprenderemo un percorso di analisi storica intorno ad eventi che riteniamo cruciali nella costruzione del mito della modernità attraverso l’occultamento dell’altro.
 I motivi e l’esperienza del migrare, ieri e oggi. Ricercheremo connessioni per uguaglianza e per differenza tra il trascorso fenomeno migratorio italiano e le attuali migrazioni. Fra passato e presente, in luoghi diversi esistono elementi ricorrenti nei comportamenti delle persone e nelle fasi dei cicli migratori, così come esistono delle differenze: tutto ciò può aiutarci a capire meglio.
Il fenomeno migratorio in Italia e a Parma. Le persone immigrate: quante sono? dove sono, dove abitano? cosa fanno nel tempo libero? quali lavori svolgono? cosa mangiano? dove pregano?…..
Tali saranno gli interrogativi a cui vorremmo rispondere al fine di acquisire una conoscenza più puntuale di una realtà troppo spesso connotata da pregiudizi e banali generalizzazioni.

DURATA 8 incontri di due ore

DESTINATARI Scuole superiori

STRUMENTI Giochi di ruolo e di simulazione, lettura di brani, ricerca e raccolta di materiale, lavori di gruppo, attività ed esercizi di decentramento dal proprio punto di vista.